Giuseppe Coccimiglio, ex presidente del Foggia calcio e imprenditore edile, e’ stato arrestato per bancarotta fraudolenta della Co.Gi spa, con una distrazione accertata di 12 milioni di euro e un’evasione totale (2004) per oltre 15 milioni di euro dalla Guardia di finanza di Firenze. L’attivita’ di polizia giudiziaria, iniziata nel mesi di ottobre 2006, ha permesso di ripercorre la complessa vicenda fallimentare legata al dissesto finanziario della Co. Gi. SpA, accertando il sistema di bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito attuato dagli amministratori della societa’ fiorentina ed ha consentito il recupero a tassazione di ingenti somme sottratte all’Erario. I militari del I Gruppo Tutela Entrate hanno inoltre effettuato 10 perquisizioni locali a Firenze, Arezzo, Livorno e nelle rispettive Provincie disposte dall’A.G., presso abitazioni e societa’ riconducibili allo stesso. L’indagine e’ connessa al fallimento della Co. Gi. Costruzioni Industriali SpA, societa’ fiorentina operante nel settore edilizio e degli appalti pubblici, amministrata dal Coccimiglio Giuseppe, imprenditore gia’ noto sia a livello locale per la rappresentanza di numerose societa’ e sia nazionale per la presidenza di squadre di calcio, tra cui il Montevarchi ed il Foggia Calcio. La Co. Gi. SpA, costituita nel luglio del 2001, subito affermatasi con l’acquisizione di commesse pubbliche per oltre 70 milioni di Euro, e’ stata dichiarata fallita nell’aprile del 2005 dal Tribunale di Firenze, determinando l’insorgere di responsabilita’ penali ed amministrative a carico dell’amministratore e del Direttore Finanziario. La societa’, apparentemente destinata a divenire una importante realta’ nel settore, e’ diventata di fatto uno strumento dell’attivita’ fraudolenta da parte dell’amministratore, finalizzata a distrarre e/o occultare, per fini personali estranei all’azienda, risorse provenienti dalla casse societarie per oltre 12 milioni di Euro. (AGI)