Il sequestro del pc di un giornalista è illegittimo

ottobre 14, 2006

Il tribunale del riesame di Brescia ha ordinato al procuratore capo della Repubblica Giancarlo Tarquini l’immediata restituzione del clone del disco rigido e dell’altro materiale sequestrato al giornalista di “Repubblica” Carlo Bonini. Il sequestro del computer e della sua intera memoria, si legge nell’ordinanza, è un provvedimento illegittimo “che merita censura” perché pesantemente invasivo delle libertà costituzionalmente protette” (oltre alla libertà di stampa, la riservatezza e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonchè il segreto professionale). Bonini è l’autore, insieme con Giuseppe D’Avanzo, di alcune delle inchieste più delicate pubblicate da “Repubblica” negli ultimi anni, dal sequestro Abu Omar alla vicenda Sismi, allo spionaggio Telecom. Le motivazioni della sentenza riguardano indirettamente anche il caso del giornalista de “La Stampa” Paolo Colonnello, il cui computer era stato sequestrato e poi restituito dalla stessa procura di Brescia.

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