Vivere Sapientemente

ottobre 19, 2006

Più viaggio, più mi stanco, e più sono contento di farlo. Sarò masochista? Credo di no. La verità è che la vita è un viaggio continuo alla scoperta di cose nuove. C’è sempre da imparare e se ti fermi, peggio per te. Martedì scorso, come preannunciato su questo blog, ho avuto il piacere di tenere una lezione di tre ore alla Sapienza (facoltà di Scienze della Comunicazione, corso di laurea magistrale in Uffici Stampa e Urp). Devo essere sincero: questa volta mi sono divertito davvero. A differenza di interventi e docenze precedenti, di fronte c’era una classe motivata, il cui livello d’attenzione non è mai calato durante le tre ore in cui abbiamo discusso di uffici stampa online, blog aziendali, press room e crossmedialità. Merito anche del Prof. Russi (titolare di cattedra) che chiosava spesso i miei interventi con nozioni di grande interesse (per la classe e per me). Anche per questo, i suoi complimenti a fine lezione, mi hanno reso molto felice. Ciò che non sapevo è che alle 20, quando ho salutato Russi, la mia giornata era tutt’altro che in “discesa”. Basti pensare a quanto ho dovuto attendere per ritirare la valigia al deposito bagagli di Termini…Cose che capitano, niente di nuovo.

Poi, decido di recarmi ad Ostiense perché alle 24.06 ho il treno per Torino (il viaggio continua). Da Termini prendo il treno che parte dal binario 25 (quello più lontano!).

Giungo ad Ostiense e decido di mangiare qualcosa visto che il panino mangiato a pranzo è ormai un lontano ricordo. Entro in un bar/gastronomia e, tanto per cambiare, ordino un panino. Che mi viene preparato con cura dal signore del chiosco. Me lo consegna e mi avverte: “Attento a quei due e alle valigie (avevo anche il portatile)”. Roba da far andare il panino di traverso. Comunque, ascolto il consiglio e non le perdo di vista neanche per un secondino. Quando i due (uno sembrava la bruttissima copia di Ligabue) vanno via, il tizio mi dice: “Ostiense, Termini…a Roma il pericolo è sempre dietro l’angolo. Negli ultimi anni, poi…”. Ed io: “ma mica solo a Roma!”. Intanto decido bene di avvicinarmi alla stazione: “meglio, visti i pericoli” mi dico. Torno ad Ostiense: alla partenza del mio treno per Torino mancano due ore e in strada si celebra la notte dei “senza dimora”. Allora decido di prendermi qualcosa da bere al bar, accendo il mio Compaq e inizio a scrivere per il blog. Come sia andato il viaggio, potete immaginarlo… Vi dico solo che il tizio accanto a me russava in dolby surround.

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One Response to “Vivere Sapientemente”

  1. immagina Says:

    Roberto, complimenti sei increbile!!! sai chi sono? e si e! il tuo amicone di Foggia ora a Verona. Attendo una tua chiamata, e sai x cosa vero? Fa subttttt!!!


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