Internet e sicurezza: attenti ai pc di casa, rubano dati

ottobre 28, 2006

Chi usa Internet da casa e’ sempre piu’ vittima della pirateria che si serve dei mezzi piu’ subdoli ed insidiosi per introdursi nei pc domestici e fare gravi danni oltre che per rubare informazioni e violare la privacy. L’Internet Security Threat Report pubblicato da Symantec testimonia infatti che gli utenti domestici che spesso non sono dotati di misure di sicurezza adeguate, sono sempre piu’ colpiti dagli attacchi e rimangono vittime di furti d’identita’, frodi e altri crimini perpetrati al fine di conseguire un profitto finanziario. E se da una parte c’e’ un popolo di indifesi dall’altra gli aggressori si mostrano sempre piu’ abili nell’arginare i sistemi di rilevamento e prolungare la loro permanenza nei sistemi per avere piu’ tempo per sottrarre dati, dirottare il computer per scopi di marketing, ottenere l’accesso remoto o compromettere i dati riservati a scopo di lucro. Secondo quanto e’ emerso dalla decima edizione del Symantec Internet Security Threat Report, che analizza il periodo compreso tra gennaio e giugno 2006, gli utenti domestici costituiscono la categoria piu’ colpita dagli attacchi, con una percentuale dell’86% sul totale, seguiti dalle societa’ di servizi finanziari. “Per gli hacker, l’utente finale rappresenta l’anello debole della catena della sicurezza ed e’ pertanto oggetto continuo di attacchi a scopo di profitto,” commenta Marco Riboli, Country manager Symantec Italia. “Per evitare le conseguenze negative che questa tendenza potrebbe avere sugli utilizzatori, sono state studiate nuove tecniche di analisi per offrire una protezione sempre piu’ efficace da queste minacce.” Tra l’altro dalla ricerca emerge che gli aggressori cercano tecniche sempre nuove, come ad esempio i codici maligni rivolti specificatamente ai client, compresi Web browser, e-mail client e altre applicazioni per i desktop. (AGI)

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One Response to “Internet e sicurezza: attenti ai pc di casa, rubano dati”

  1. marcomkc Says:

    Comprare un mac potrebbe essere un primo passo per essere più sicuri.
    I miei migliori saluti
    Marco Costanzo
    ] marcomkc [ http://notizieinformatiche.wordpress.com


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