Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano la Repubblica e padre nobile del giornalismo italiano, sarà ad Almese lunedì 15 dicembre per presentare il libro Gidibi. Giulio De Benedetti, il potere e il fascino del giornalismo di Alberto Papuzzi e Annalisa Magone edito da Donzelli.

L’incontro, organizzato dal Comune e dal Centro di studi sul giornalismo Gino Pestelli in collaborazione col Premio letterario Giorgio Calcagno e la Fondazione Magnetto, si terrà alle ore 17 nell’auditorium Mario Magnetto. Oltre Scalfari, vi parteciperanno gli autori, i giornalisti Alberto Sinigaglia de La StampaSalvatore Tropea de la Repubblica e Sergio Miravalle, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Sarà l’occasione per una riflessione sulla figura di De Benedetti, direttore de La Stampa dal 1948 al 1968 che, secondo Papuzzi e Magone, ha inventato un modello italiano di giornalismo, ancora attuale, basato su un mix di cultura alta e informazione popolare. Autoritario, narcisista, impietoso, indipendente, dotato di un fiuto finissimo per la notizia, De Benedetti realizza il quotidiano che, anche secondo il Times, meglio di qualsiasi altro ha saputo raccontare l’Italia del dopoguerra, del miracolo e della modernità. 

A lui si deve, nel secondo dopoguerra, il rilancio del quotidiano torinese, all’insegna di un’idea popolare dell’informazione. Questo carattere, ricordano gli autori del libro, fa si che La Stampa diretta da De Benedetti sia caratterizzata dal primato della cronaca nera e giudiziaria rispetto alla cronaca politica. Grande l’attenzione alle storie personali, che trova una sintesi nella rubrica Specchio dei tempi, inventata dal direttore è inserita per la prima volta nel 1955.

Eugenio Scalfari, che di De Benedetti è stato genero, avendone sposato la figlia Simonetta ha, come il direttore de La Stampa, portato una ventata di aria nuova nel giornalismo italiano con la fondazione di Repubblica nel 1976. La sua sarà una testimonianza umana e professionale anche se, professionalmente, i loro rapporti sono stati marginali, e sarà inevitabile un confronto col presente storico, politico e giornalistico.

«La presenza di Eugenio Scalfari ad Almese è significativa – dice il sindaco Bruno Gonella – perché giunge dopo il conferimento, a maggio di quest’anno, del Premio Calcagno a un altro grande maestro del giornalismo, Arrigo Levi. Lo ringraziamo per aver accettato il nostro invito e siamo certi che il suo intervento rappresenterà un’altra grande lezione di professionalità e impegno civile».

Tre libri tutti da leggere. Il pacco omaggio di Apogeo è giunto a destinazione. Ho già dato un’occhiata a “Il Mestiere di Scrivere” di Luisa Carrada, libro estremamente interessante (è ricco di esempi, cosa buona e giusta). Anche gli altri due: Case Hi tech e Manuale di redazione promettono bene.

Li leggerò tutti con calma…promesso! Adesso devo scrivere e chiudere la seconda edizione del mio libro…non dico altro anche se il link parla chiaro!

Una riflessione dell’amico Michele Trecca sui cinque romanzi della rassegna “Libri a trazione anteriore, 2007”.

Alla fine dell’ultima glaciazione, gli animali di grossa taglia si spostarono verso nord. Alcune specie si estinsero. Molti gruppi umani seguirono i branchi nel loro esodo. Altri rimasero dov’erano e dodicimila anni fa, circa, inventarono l’agricoltura. Dal vicino Oriente, quindi, la diffusero in Europa e, prima di tutto, in Capitanata. Cercavano nuove terre. Arrivarono dal mare, intorno al VII millennio avanti Cristo, attraversarono il Gargano e si stanziarono a Passo di Corvo, a pochi chilometri da Foggia, dove svilupparono un’originale e importante civiltà neolitica. Ogni sfida ambientale pone alla nostra specie l’urgenza di una risposta nuova. La dinamica è la stessa anche in ambito culturale e letterario.Sostiene George Steiner in Vere presenze (Garzanti, 1992) che nella coscienza europea tra il 1870 e il 1930 si è consumata quella «rottura del patto» plurimillenario che attraverso la parola garantiva la verità del mondo. Leggi il seguito di questo post »

W la Cultura

settembre 11, 2007

“La cultura è uno strumento che arricchisce la mente  e il cuore”

Valeria Nanni in “Tesi di laurea in Museologia”

Giovedì 6 settembre alle 20.30 presso la Libreria Edicolè in Piazza del Lago ci sarà un incontro di presentazione de: IL LIBRO MARRONE DEL CALCIO ITALIANO.All’incontro, moderato da Stefano Troilo (RadioErre) parteciperà l’autore, Sandro Simone, il team manager dell’US Foggia Pino Autunno e il difensore Giovanni Ignoffo. 

IL LIBRO MARRONE DEL CALCIO ITALIANO è una raccolta delle più grandi figure di merda di allenatori, dirigenti, presidenti e giocatori. Nel libro gli autori, Sandro Simone e Stefano Marsiglia, raccontano le figuracce che hanno segnato la storia del calco italiano, da quelle divertenti a quelle serie, da quelle legate ad errori clamorosi avvenuti in campo a quelle nate nelle redazioni dei giornali o nelle sedi delle società.Scudetti che sembravano vinti e che invece sfumano all’ultima giornata, scandali sessuali, scuse assurde per giustificare il doping, interviste inventate a calciatori morti, campioni acquistati dall’estero e che si rivelano bidoni, tutto questo senza tralasciare l’inchiesta su calciopoli, la regina delle figure di merda del calcio italiano. Leggi il seguito di questo post »

Un amore all’inferno

agosto 27, 2007

È quello tra Francesca e il marito, il medico sospettato di essere fra i mandanti del mostro
di Firenze. Tra dramma autentico e romanzo

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